DOVE INIZIA L’ATTIVAZIONE

Non una pagina, ma un primo asset concreto per il territorio

Molti territori hanno imprese eccellenti, filiere riconoscibili e saper fare autentico, ma non dispongono ancora di un asset semplice per presentarli fuori dal contesto locale.

Il risultato è che opportunità, relazioni e interesse internazionale restano spesso dispersi.

Roots to Market Starter costruisce un mini-cluster territoriale pronto per essere mostrato, condiviso e utilizzato per testare interesse reale da pubblici qualificati.

COME FUNZIONA
COME FUNZIONA IN PRATICA

Cosa succede in un Roots to Market Starter
(45–60 giorni)

Un percorso leggero per costruire rapidamente un primo cluster territoriale digitale, valorizzare le imprese selezionate e renderle presentabili verso pubblici qualificati.

È pensato per chi vuole iniziare senza avviare subito un progetto più complesso: prima si costruisce un asset concreto, poi si leggono i segnali e si decide se scalare.

Output

Landing cluster, schede imprese multilingue, contenuti riutilizzabili, prima visibilità qualificata e un report finale con evidenze e prossimi passi.

VEDI IL VALORE
PERCHÉ ATTIVARLO

Un test leggero prima di scalare

Roots to Market Starter non è una campagna digitale. È un primo test territoriale per capire come imprese, prodotti e saperi locali possono essere resi leggibili, presentabili e attivabili verso reti internazionali qualificate, incluse le comunità italiane all’estero e la diaspora imprenditoriale.

Riduce il rischio

Prima di finanziare un progetto più ampio, il territorio testa un cluster piccolo, visibile e misurabile.

Crea un asset riutilizzabile

Landing, schede e contenuti possono essere usati in incontri, bandi, presentazioni e relazioni istituzionali.

Rende leggibile il territorio

Imprese e filiere vengono raccontate in modo comprensibile anche fuori dal contesto locale.

Genera prime evidenze

Il report finale aiuta a capire quali segnali emergono e quale passo successivo ha senso attivare.

PER CHI È PENSATO

Iniziare a basso rischio

Un formato pensato per Camere di Commercio, fondazioni territoriali, distretti produttivi, consorzi, reti d’impresa, enti locali e soggetti che vogliono valorizzare imprese e filiere verso pubblici internazionali senza avviare subito un progetto complesso.

Camere di Commercio

Un modo rapido per testare l’interesse internazionale verso imprese, filiere e saper fare locali, producendo un asset pubblico e un primo report di evidenze utilizzabile in attività di internazionalizzazione, promozione territoriale e dialogo con stakeholder economici.

Fondazioni territoriali

Un intervento leggero per valorizzare imprese, saperi produttivi e identità locale, lasciando al territorio un asset riutilizzabile e misurando prime reazioni da pubblici esterni qualificati.

Banche territoriali

Un test a basso rischio per osservare se esiste interesse da parte di reti estere qualificate verso imprese e filiere del territorio, aprendo possibili sviluppi futuri su servizi, investimenti, accompagnamento all’internazionalizzazione e relazione con la diaspora.

Distretti, consorzi e reti locali

Un modo rapido per trasformare imprese sparse in un racconto comune, leggibile da pubblici esterni e utile per aprire nuove conversazioni commerciali, istituzionali e promozionali.

DALLA VETRINA AL CLUSTER

Non una semplice pagina, ma un asset territoriale

Il risultato non è solo una presenza online. È un primo asset di posizionamento territoriale che il territorio può riutilizzare in presentazioni, incontri istituzionali, azioni promozionali e dialoghi con reti internazionali interessate al Made in Italy autentico.

La landing diventa il supporto operativo di un racconto più ampio: non il prodotto finale, ma il punto di partenza per rendere il territorio presentabile, condivisibile e attivabile.

POSIZIONA IL TERRITORIO
PRIMA VISIBILITÀ QUALIFICATA

Rendere il territorio leggibile fuori dal territorio

La landing e le schede multilingue aiutano imprese e filiere locali a presentarsi in modo chiaro anche a pubblici esterni: comunità italiane all’estero, operatori, reti professionali, media di settore, partner e potenziali interlocutori istituzionali.

La leva distintiva è la connessione tra territori italiani, imprese locali e comunità italiane nel mondo: identità e saper fare diventano un primo linguaggio comune per aprire relazioni economiche.

SCOPRI LA DINAMICA
DOVE VIVE IL CLUSTER

Pubblicato su un ecosistema Made in Italy

Il mini-cluster viene pubblicato su MAVIVO Experience, piattaforma dedicata al Turismo del Made in Italy e alla valorizzazione di territori, imprese, produzioni ed esperienze autentiche.

In questo modo il territorio non riceve solo contenuti, ma un primo spazio digitale già inserito in un ecosistema orientato a comunità italiane all’estero, viaggiatori identitari, operatori e stakeholder economici.

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IL PASSO SUCCESSIVO

Da Starter a Lab: se emergono segnali, si scala

Roots to Market Starter è il primo passo: costruisce un asset concreto, misura prime reazioni e riduce il rischio prima di un’attivazione più ampia.

Se emergono segnali, interesse o opportunità, il territorio può evolvere verso un Roots to Business Lab: un percorso più strutturato per attivare reti, stakeholder e relazioni economiche internazionali.

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